Serrara: Muore paziente di Villa Mercede. I Carabinieri sequestrano la salma. Abuso di calmanti ! Stampa
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SerraraNews - Cronaca
Scritto da Ida Trofa   
Venerdì 09 Novembre 2012 20:37

Serrara: Muore paziente di Villa Mercede. I Carabinieri sequestrano la salma. Abuso di calmanti !

Ancora un caso che farà discutere a Villa Mercede. Un’anziana ospite della RSA Villa Mercede è stata trasportata al Rizzoli dopo un malore ed è deceduta per cause da chiarire. A seguito di una denuncia dei parenti, i Carabinieri di Casamicciola hanno predisposto l’iter per porre sotto sequestro la salma. Per il momento si tratta solo di una dichiarazione d’intenti.

Al Rizzoli è ancora in corso il sopralluogo. Si attende inoltre la ratifica della denuncia, sporta solo verbalmente e l’intervento del Pubblico Ministero per l’eventuale trasferimento della salma e l’esecuzione dell’esame autoptico. E’ stata definitivamente sequestrata la salma dell’anziana ospite di Villa Mercede deceduta al Rizzoli. A chiedere approfondimenti e chiarezza alla Magistratura sulle cause del decesso sono i familiari che circa sette giorni fa hanno ricoverato la donna in ospedale, dove poi è morta a causa del suo delicato stato clinico. L’accusa dei familiari è precisa e muove sul sospetto che il proprio congiunto venisse narcotizzato con massicce dosi di calmanti. Un abuso che infine l’avrebbe portata alla morte. Il Pm, acquisita la richiesta, ha disposto l’autopsia che sarà eseguita nei prossimi giorni quando sarà concluso il trasferimento del corpo da Lacco Ameno al “II Policlinico” di Napoli.
Ida Trofa

Napoli: Dopo la salma sequestrati anche i documenti

Proseguono le indagini sul caso dell’anziana ospite di Villa Mercede deceduta in ospedale in circostanze e per cause da chiarire dopo esservi stata trasferita dal RAS Villa Mercede di Serrara Fontana dove era alloggiata. Sono stati infatti sequestrati negli uffici del nosocomio lacchese le cartella clinica referti e il materiale inerente la paziente la cui salma si trova ora presso il Policlinico nuovo di Napoli a disposizione della magistratura inquirente. Il Pubblico Ministero incaricato del caso ha disposto come è noto l’esecuzione dell’autopsia sul cadavere al fine di chiarire quali le reali cause di morte e se e come le contestazione mosse dai familiari alle strutture che hanno ospitato la donna abbiano un che di fondamento. Ricordiamo che l’anziana circa sette giorni  prima della sua morte era stata ricoverata in ospedale, dove poi è morta a causa del suo delicato stato clinico. L’accusa dei familiari è precisa e muove sul sospetto che il proprio congiunto venisse narcotizzato con massicce dosi di calmanti. Un abuso che infine l’avrebbe portata alla morte.
Ida Trofa

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Ultimo aggiornamento Domenica 07 Aprile 2013 16:20